Chiudi
0
Non ci sono articoli nel tuo carrello
Cerca

FRANCESCA BIANCHI LOST IN HEAVEN Extrait de parfum 30 ML

La doppia natura di ogni essere umano: desiderio di perfezione, innocenza, assenza di errori, un luogo non contaminato dal peccato da un lato, e l’inevitabile fallibilità e impossibilità di correggere gli errori. La combinazione di fiori bianchi e sfaccettature animaliche rappresenta questa dicotomia, come un invito ad accettare sia l’idealismo che l’imperfezione come una caratteristica umana molto specifica. Accordi: dolce, speziato, animalico, floreale Mood : confortante, sensuale, disobbediente
Produttore: FRANCESCA BIANCHI
CODICE: 0000008_300
€118,00

Note: pompelmo, mandarino verde, assoluta di fiori d’arancio, gelsomino, ylang extra, mimosa, magnolia, cumino, cannella, coriandolo, ambra grigia, muschio, castoreo, cera d’api, burro di iris, assoluta di ciste, opoponax, eliotropio, vetiver, legno di sandalo, patchouli, fava tonka.

Questo è un estratto di profumo, quindi utilizzare con moderazione poiché la concentrazione è del 25%. Ha un grande longevità (una media di 12 ore).

Lost in Heaven rappresenta una situazione immaginaria di un adulto che si perde in paradiso e la complessità dei suoi sentimenti, divisi tra il desiderio di un luogo di innocenza incontaminata e amore incondizionato, e l’inevitabile e controverso bagaglio della propria esistenza, fatto di peccato e colpa, reali o - peggio ancora - immaginari.   

Questa dicotomia, che soggiace nel fondo dell’anima di tutti, è rappresentata da una selezione delle note più angeliche: le meravigliose assolute di fiore d’arancia e gelsomino, assieme ai morbidi Eliotropio e Sandalo, alla Fava di Tonka, dolce e suadente, e altre note che io considero paradisiache. L’aspetto più oscuro è invece reso in modo più sottile, meno percepibile, dal cumino e altre spezie, da un’ampia selezione di note animaliche, tra cui una ricostruzione del muschio Tonkin.

 Avevo pensato di chiamare questo profumo ‘Feeling Good’, dato che mi piaceva l’idea di qualcosa che facesse stare in pace con sé e desse l’idea di essere in paradiso: non finto ma reale, in cui finalmente si sono regolati i conti con la parte ‘scura’ di noi, con il pesante bagaglio che ci portiamo dietro.

Fragile, sensuale, emotivo, pur non essendo tecnicamente un gourmand, mi fa pensare a un dolce, ricco di spezie e aromatizzato con il fiore d’arancia. Non l’odore di una creazione di alta pasticceria, ma quello, archetipico, di un dolce fatto in casa dalla mamma, con solo cose buone dentro.

Note: pompelmo, mandarino verde, assoluta di fiori d’arancio, gelsomino, ylang extra, mimosa, magnolia, cumino, cannella, coriandolo, ambra grigia, muschio, castoreo, cera d’api, burro di iris, assoluta di ciste, opoponax, eliotropio, vetiver, legno di sandalo, patchouli, fava tonka.

Questo è un estratto di profumo, quindi utilizzare con moderazione poiché la concentrazione è del 25%. Ha un grande longevità (una media di 12 ore).

Lost in Heaven rappresenta una situazione immaginaria di un adulto che si perde in paradiso e la complessità dei suoi sentimenti, divisi tra il desiderio di un luogo di innocenza incontaminata e amore incondizionato, e l’inevitabile e controverso bagaglio della propria esistenza, fatto di peccato e colpa, reali o - peggio ancora - immaginari.   

Questa dicotomia, che soggiace nel fondo dell’anima di tutti, è rappresentata da una selezione delle note più angeliche: le meravigliose assolute di fiore d’arancia e gelsomino, assieme ai morbidi Eliotropio e Sandalo, alla Fava di Tonka, dolce e suadente, e altre note che io considero paradisiache. L’aspetto più oscuro è invece reso in modo più sottile, meno percepibile, dal cumino e altre spezie, da un’ampia selezione di note animaliche, tra cui una ricostruzione del muschio Tonkin.

 Avevo pensato di chiamare questo profumo ‘Feeling Good’, dato che mi piaceva l’idea di qualcosa che facesse stare in pace con sé e desse l’idea di essere in paradiso: non finto ma reale, in cui finalmente si sono regolati i conti con la parte ‘scura’ di noi, con il pesante bagaglio che ci portiamo dietro.

Fragile, sensuale, emotivo, pur non essendo tecnicamente un gourmand, mi fa pensare a un dolce, ricco di spezie e aromatizzato con il fiore d’arancia. Non l’odore di una creazione di alta pasticceria, ma quello, archetipico, di un dolce fatto in casa dalla mamma, con solo cose buone dentro.