Il titolo è l'incipit di un capolavoro della poesia, The Tyger di William Blake.
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l'immortale mano o l'occhio
Ch'ebbe la forza di formare la tua spaventosa simmetria?
Note principali: Fiori narcotici, miele, marmellata di pesche, patchouli, legno di sandalo, muschio di quercia, oud, cuoio, eliotropina
In questa composizione ho cercato il perfetto equilibrio tra due elementi opposti e l'espressione della loro contrapposizione contrastante.
Avevo in mente uno scenario post-apocalittico, in cui tracce di una civiltà altamente sofisticata e raffinata fossero sopravvissute in un oscuro mondo crollato e destrutturato.
La tigre di Blake incarna entrambe le qualità che volevo rappresentare: sublime e irresistibilmente attraente da un lato e terribile e spaventoso dall'altro.
La "spaventosa simmetria" - un catattere attribuito alla tigre da W. Blake - rappresenta questa opposizione di meravigliosa perfezione e terrore.
Il profumo è costruito attorno a un accordo di fiori bianchi narcotici con sfaccettature dolci-fruttate, che include anche una assoluta di Tuberosa - come una prima donna, protagonista di un pezzo drammatico, è il miglior simbolo di una civiltà raffinata di un mondo passato; in opposizione, le note di fondo presentano diversi tipi di legni, con qualità bruciate e cuoiate, riferendosi a uno scenario post-apocalittico di distruzione, mistero e oscurità.
Il risultato di queste parti - che non funzionerebbero individualmente - è una fragranza frizzante e contrastante che mi dà un'emozione di raffinatezza altamente drammatica - il tipo di sentimento contrastato suscitato da tutte le cose che mi appassionano.